Un gesto folle ai danni di un clochard si è concluso in modo inaspettato: la polizia ha scoperto chi è l’aggressore.
Un uomo senza fissa dimora aggredito mentre dormiva, raggiunto da un liquido infiammabile e dato alle fiamme. È quanto accaduto a Sanremo, nella zona del porto vecchio, nelle prime ore della notte tra il 7 e l’8 ottobre. A compiere il gesto sarebbe stato un ragazzino di appena 13 anni, rintracciato dai carabinieri dopo le indagini. Restano però molti interrogativi sulla dinamica e, soprattutto, sul movente dell’aggressione. Si tratta di un caso molto simile a quello avvenuto tempo fa ad un altro clochard, in quella circostanza pestato senza pietà a Caserta.

Clochard dato alle fiamme: i fatti
Secondo una prima ricostruzione, il minorenne si sarebbe avvicinato al clochard mentre riposava, versandogli addosso una sostanza infiammabile, probabilmente benzina, per poi appiccare il fuoco con un accendino. Subito dopo si sarebbe allontanato, lasciando l’uomo a chiedere aiuto. I soccorsi sono intervenuti rapidamente e la vittima è stata trasportata all’ospedale di Sanremo.
Qui i medici hanno provveduto a curare le profonde ustioni riportate alle gambe. L’uomo è rimasto ricoverato per un paio di giorni prima di essere dimesso. Le lesioni, tuttavia, sono importanti e la vittima continua a essere seguita dall’Asl, anche considerando le difficoltà che deve affrontare vivendo in strada.
Le indagini, l’aggressore e le conseguenze
Le indagini dei carabinieri sono partite proprio dalla testimonianza del clochard, che ha descritto il suo aggressore come un “ragazzino”. Le dichiarazioni della vittima, i racconti di alcuni passanti e soprattutto le immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadina hanno permesso ai militari di risalire al presunto responsabile.
Il giovane è stato rintracciato nella propria abitazione, dopo essersi dato alla fuga. I carabinieri gli hanno chiesto spiegazioni sul gesto, ma le ragioni dell’accaduto rimangono incerte. Tra le ipotesi circolate c’è quella secondo cui avrebbe voluto impossessarsi della borsa o dello zaino lasciato accanto al senzatetto. Si tratta, però, di una ricostruzione non confermata dagli inquirenti.
A rendere particolare la vicenda è anche l’età del presunto autore: avendo 13 anni, il ragazzo non è imputabile e non gli è stata contestata alcuna accusa. Attualmente si trova in una comunità protetta. Sul caso restano aperti gli interrogativi che gli investigatori stanno cercando di chiarire, a partire dalle ragioni di un gesto che ha provocato gravi ustioni a un uomo indifeso.